Pensieri di lotta e di vittoria

Sogni, parole e sentimenti.. quando inizia l'Uomo e la vita diventa una sfida.

Eccomi

Utente: NuovaLuce
Avevo preso la strada dell'inquietudine. Si prende pian piano sul serio il proprio ruolo e il proprio destino. Senza rendersene ben conto. E poi quando ci si volta è troppo tardi per cambiare. Si diventa tutti agitati e si resta così. Per sempre. L-F CELINE

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Cettini in Dannazione

Pensiero..

Di nuovo dicendo
se non mi insegni non imparerò
di nuovo dicendo anche per le ultime
volte c'è un'ultima volta
ultime volte di mendicare
ultime volte di amare
di sapere di non sapere di fingere
un'ultima anche per le ultime volte di dire
se non mi ami non sarò amato
se non ti amo non amerò
il battiburro di parole stantie di nuovo nel cuore
amore amore amore tonfo del vecchio pistone
che pesta l'inalterabile
siero di parole
di nuovo atterrito
di non amare
di amare e non te
di essere amato e non da te
di sapere di non sapere di fingere
fingere
io e tutti gli altri che ti ameranno
se ti amano.

A meno che ti amino.

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mercoledì, novembre 18, 2009
Dannazione

Chiuso fra cose mortali
(Anche il cielo stellato finirà)
Perché bramo Dio?

Postato da: NuovaLuce a 18:10 | link | commenti (1) |
frammenti

martedì, novembre 03, 2009
Eccoci all'acqua


Eccoci all'acqua.. rileggevo un po' me stesso, sul mio taccuino, su questo blog, nelle parole degli altri.
In questi anni ho ceduto parti di me in maniera poco ragionata in cerca non so di cosa.
Per carità non tutto viene per nuocere: al giro di boa ho esperienze in più, ho visto e vissuto cose che non pensavo mi appartenessero.
Ma devo recuperare parti consistenti. Riflessioni che ieri per me erano l'acqua hanno ceduto il posto a cicliche chiacchiere forse più importate dagli altri che veramente sentite.
Ricordo ancora il commento di un caro amico tempo fa: "bene ti farà bene cambiare un po' aria". Ero un po' intossicato dal mio stesso ambiente. Ambiente diventato un po' una stanza dei musei, come la casa di Jean Des Esseintes. Ambiente forse pieno ancora dei fumi di Benedetta.. è la prima volta che faccio il suo nome qui sopra. Ma ora posso..
Ora che i fumi sono evaporati o comunque che ho imparato a respirarli posso riaprire le mie stanze.
In realtà magari nella vita si percorre la strada giusta, ma se si è sempre percorso quella comincia il dubbio di sbagliare. Io ho provato a fronteggiare il dubbio e mi sono reso conto che sbagliavo.
Ho cercato persone che volevano un Cosimo anni luce diverso e ho finito per essere insoddisfatto non più di me, ma delle persone intorno che non mi capivano. Ma la realtà è che ho sempre sbagliato io che ho cercato gli altri senza tenere di conto quello che in realtà volevo io.
Anzi era quasi una sfida a me stesso, a loro...
Ho dato colpe a persone che poverine non c'entravano nulla. Che non avrei dovuto accettare così facilmente senza chiedermi se volevamo le stesse cose. E poi ho voluto tenere il passo, rinunciando ai miei sogni, le mie battaglie un po' per volta.
Sapevo che non era possibile che sbagliassero sempre e solo gli altri, ma non riuscivo ad individuare i miei di errori.
I primi sentori che qualcosa stava succedendo questa estate quando ho conosciuto persone che sinceramente sembravano uscire dal mio vecchio mondo che ricordavo quasi utopicamente come una cosa lontana. Mi sono strofinato gli occhi..
poi tutto questo si è infranto con il mio quotidiano. Perchè certamente io parlo bene di ciò che custodisco dentro, ma la mia realtà di tutti i giorni è andata in tutt'altro senso e questa contraddizione mi è stata fatta notare tutta insieme da una persona che ovviamente non è disposta a condividere certe cose che stanno strette pure a me ora che le guardo bene.

Ora ho un vero stimolo. Ora ci sono cose in ballo per le quali mettersi in discussione. Basta coi giochini mentali, basta coi giochini pratici. Basta in generale. Da oggi sono io di nuovo.
E' un po' la mia seconda possibilità..
quando a 18 anni dicevo: "se potessi vivere tutto questo con più esperienza..". oggi ci siamo, un uomo con le stesse energie di allora.
Non faccio più il mister X di nessuno, io posso fare solo me stesso ed entrare nella vita degli altri per come sono io, non ad immagine e somiglianza di un simulacro intercambiabile dove posso essere scambiato con chiunque passi al posto mio.
Aver pazienza, corteggiare, conoscere, far succedere le cose lentamente per aver il tempo di capire.
Ma chi l'ha detto che è bello correre. E' bella l'attesa, il dubbio, la scoperta.
Sono ancora in tempo per rallentare.
E chissà che il caos di tutto quest'ultimo interminabile periodo non abbia comunque prodotto una stella danzante. Proprio quel caos che ora mi ci tiene a distanza.

Ma andiamo per gradi.. voglio capire se è una stella o un cerino... :)

Postato da: NuovaLuce a 01:37 | link | commenti |
bildungsroman, io

lunedì, ottobre 05, 2009
Orata al forno e lasagne ai funghi

Sono in ritardo di diversi giorni, ma non mi volevo dimenticare di fermare su queste pagine anche l'esito di questo brevissimo periodo di separazione coatta.
Ho vissuto dei giorni strani, con delle sensazioni molto diverse tra loro.
Credo che tutto questo mi sia stato utile. Mi sono confrontato con una situazione difficile e anche se inizialmente mi ero trovato schiacciato da cose più grandi di me, alla fine ho trovato la forza di tornare indietro, rifare quella strada e dire che non sarei fuggito, che tutto questo vale la pena non solo di essere vissuto, ma anche di lottare e difenderlo. Non c'era nemmeno bisogno di dirlo.. è stato tutto abbastanza spontaneo visto che non ci siamo mai realmente persi. Eravamo solo lontani.
Non sono le tue lasagne che mi hanno fatto sentire a casa, tantomeno è l'ottima orata.. no, è vedere e riconoscere l'impegno che metti nel cercare di superare tanti blocchi per iniziare vivermi e per non perdermi.
Tutto questo richiede lo stesso sforzo da parte mia, di andare contro a tante convinzioni, di essere meno monolitico, di fare piccoli passi e godere di questi. Senza correre. Non si può capire in tre giorni se si ha davanti la persona della vita, non si può pretendere questo e mentre si è impegnati a risolvere un simile assurdo quesito si rischia di bruciare la possibilità di conoscersi.
Andiamo avanti.
Certamente l'orata al forno può essere un ottimo contorno ad una bella situazione, ma non la confonderò con quella che invece è la sostanza e che dobbiamo ancora scoprire giorno dopo giorno.
Però lo segno sul taccuino: sei anche una brava cuoca.... :)
E hai/abbiamo come amici delle persone veramente in gamba, se siamo qui è anche grazie a loro.

Postato da: NuovaLuce a 01:26 | link | commenti |
passi indietro, irrequietudini, pensieri diesel

Addio amico

Un altro colpo di vanga
urta la pietra.
Ti fanno male le braccia
ma tu pensi ai tanti momenti passati.
E' solo un cane!
Te lo ripeti nella mente
e intanto scorrono diciotto anni
di vita vissuta insieme.
Un altro colpo di vanga.
diciotto anni...
vola il tempo.
Penso a te e vedo crescere mio fratello
che difendevi quando era lui il cucciolo,
invecchiare i miei genitori
che non hanno mai smesso di darti attenzioni,
vedo una famiglia cambiare
e tu a segnare e scandire i tempi delle nostre giornate.
Dicevano che eri intelligente.
No, per me non lo eri, era solo il tuo istinto
ma non ti sei mai sentito diverso da noi,
eravamo il tuo branco.
Un ultimo colpo di vanga ancora.
No, tu non sei una persona
ma oggi fatemi avere un po' di malinconia
per un pezzo della mia vita recente
che ci lascia per sempre.
Questa fossa è l'ultimo gesto che ci lega.
Poi solo ricordi.

Postato da: NuovaLuce a 00:58 | link | commenti (2) |
pensieri diesel

domenica, ottobre 04, 2009
Tra i lecci a migliana

Oggi è stata una bella giornata, una giornata di sole che ha accompagnato non solo una passeggiata, ma un viaggio attraverso una storia e un'identità, la mia, che sento il bisogno di trattenere e recuperare.
E recuperando la tua storia recuperi te stesso e quindi la tua determinazione.
Il sole che filtra tra le chiome, i giochi d'ombra, il panorama che osservi da uno strapiombo, sono cose che mi danno serenità, la serenità che ci vuole per riflettere e guardarsi dentro. Quei momenti di calma sono come divini, perchè non arrivano certo per merito tuo, ma sicuramente ci vuole anche la capacità di cogliere questi momenti e queste sensazioni da simili situazioni. Mi viene in mente fratello sole e sorella luna..
E così tra i lecci sopra al masseto ho lasciato tanti dubbi che mi arrovellavano e ho consolidato alcune scelte che fino ad ora avevo preso più come intuizioni che come percorsi.
Per capire gli altri devo capire me stesso. Fanno parte di me questi alberi, come fa parte di me la vigna, come fa parte di me un passato di un certo prestigio, come soprattutto fa parte di me l'esperienza che altre persone mi hanno trasmesso.
Accettando tutto, riscoprendo tutto, rilanciando la propria persona, superi dubbi e debolezze che rischi di sobbarcare alle altre persone e di vedere riflesse in loro. Voglio che le persone che amo non irraggino stanchezza o pesantezza, voglio che le persone intorno a me sorridano.

In sostanza dovevo capire realmente cosa sto facendo e cosa voglio, perchè io non sono solito passare da una persona all'altra per sport e non voglio correre il rischio di avere un domani il dubbio che una frequentazione in realtà sia per colmare miei vuoti e non per vera convinzione. Non me lo permetterei, sarebbe svilente.
Ci sono persone che vanno in crisi se rimangono sole, io al contrario vado in crisi se comincio ad essere troppo celere nel legarmi a qualcuno.
Essere Uomo comunque non significa non avere mai dubbi o paure, significa piuttosto sapersi assumere le proprie responsabilità quando si deve farlo e non lasciarsi abbandonare alla disperazione.
Di paure in questo momento ne ho tante. La paura di sbagliare di nuovo ad esempio, di dare tanto di me e poi scoprire di aver sprecato linfa vitale, la paura di fare passi indietro per rispetto e poi magari vedere il proprio rispetto cancellato. La paura di venire deluso dopo aver tanto investito. La paura di rivivere film già visti..
Ma se ci facessimo dominare dalle paure ci accorgeremo di non essere mai vissuti: per tutti arriva il punto in cui si smette di essere bambini e si inizia ad essere uomini. Ovvero si prendono i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre aspettative e le mettiamo in discussione nella realtà, col rischio certamente di fallire, ma uscendo dal guscio protettivo perchè la vita è lotta, e accettando la lotta si accetta che ci siano pure sconfitte prima delle vittorie.
La mia mano è tesa e aperta con una sola garanzia: che finchè durerà il viaggio non mollerà mai la presa, nelle gioie e nelle difficoltà.
Afferratela.

Postato da: NuovaLuce a 20:33 | link | commenti |

lunedì, settembre 28, 2009

Non mi sono piaciuti alcuni commenti...
commenti su situazioni che per altro non si conoscono. Ho scritto delle cose di getto alle quali non credo. Non le merita quella persona, non le merita la nostra storia, non le merito io. A volte però si perde il controllo..
Le cose tanto finiscono quando si esauriscono dentro e non penso proprio di poter dire questo ora.
Anche se ora mi manca, anche se ora non c'è. Ma io continuo a sentirla qui con me e so che lo stesso è per lei.
Per diventare farfalle bisogna pure passare dai bachi.

Postato da: NuovaLuce a 09:42 | link | commenti (5) |
irrequietudini, squilibri

mercoledì, settembre 23, 2009

Nella vita ho imparato a stare su con le mie gambe, a risolvere i problemi e non gravare sugli altri.
Raccolgo i frutti di anni di esperienze, errori, sofferenze e piccoli successi. Sono di fatto una persona molto indipendente, che difficilmente devia dal suo percorso per qualcuno, perchè questo percorso mi è costato tanto.
Non ho mai riversato su altri le mie fatiche e le mie difficoltà (più volentieri mi sono fatto carico anche dei problemi degli altri), al punto che ho saputo dire i miei no anche quando sarebbe stato più comodo e più facile comportarsi diversamente, ho saputo dire addii e difendere la mia persona quando era minacciata da mani poco attente.
Eppure, nonostante questo, credo di essere una persona capace di dare TUTTO me stesso alla persona che amo, non a pezzettini, proprio perchè forse ho realmente qualcosa da dare, perchè nel bene o nel male coi miei difetti sono uomo. Alla fine se non ti doni all'altra persona che senso ha amare?
Non credo sia una cosa da poco.. anzi, vedo tante persone stare per anni insieme, sembrare felici, ma non darsi veramente l'uno all'altro. Io non sono nessuno per giudicare, alla fine non ho mai avuto una storia che sia andata veramente in porto, anche se non ho molto da rinfacciarmi se non a volte un po' di egoismo di autodifesa.
Il punto però è che in tutto questo non c'è nessuno scroscio di applausi, non c'è nessuna happy ending.. già perchè alla fin fine pare che in giro questo modo di vivere gli altri non sia poi così tanto apprezzato: l'ho trovato solo nei libri e raramente nelle intenzioni di persone che nei fatti poi hanno tutt'altri atteggiamenti, o in discorsi di mie ex che se lo apprezzano tanto non si capisce perchè non lo abbiano apprezzato allora.
Io non sono appiccicoso, non sono melenso, tanto meno una persona fragile. Sono una persona che ha bisogno di vivere le cose completamente e totalmente. Non riesco davvero a vederci qualcosa che non va.
Il resto del mondo però sembra andare in un altro senso.
Non fraintendiamoci, non sono triste, non cambio di una virgola e resto quello che sono.. mi domando solo perchè una ricetta così semplice per essere felici è in realtà così una rarità. Credo che tutti vorrebbero essere felici no?
E allora diamoci una possibilità. Diamocela sempre. O rischi un giorno di girarti indietro e chiederti se forse hai incrociato l'uomo o la donna della tua vita e ti è sfuggito perchè magari non era il tempo o non era opportuno o non era chissà quale altra cosa, o si è dato troppo peso a fantasmi e storie finite.
Diamoci una possibilità. Diamocela sempre

Postato da: NuovaLuce a 15:53 | link | commenti |
irrequietudini

giovedì, settembre 10, 2009

Quante sensazioni in questi giorni.
Non c'è una forma, ma è tutto così vivo e così forte.
E' bello, ma al tempo stesso ho paura di perderlo proprio perchè non ha una forma ben precisa.

Postato da: NuovaLuce a 02:32 | link | commenti |
insonnia, irrequietudini

mercoledì, settembre 09, 2009
cosa resta di noi...

Postato da: NuovaLuce a 10:55 | link | commenti |

giovedì, settembre 03, 2009



non voglio aggiungere nulla.
non voglio dare una forma..
solo chiudere gli occhi, sentire la brezza del mare, riaprirli e non essere più solo.

Postato da: NuovaLuce a 16:56 | link | commenti (2) |